Venerdì ci si saluta prima delle ferie. Ho un pizzico di tristezza. Mi ritrovo a parlare dell’amicizia con una donna che ha almeno vent’anni più di me, con le lacrime agli occhi. Bisbigliamo sottovoce perchè l’altra collega potrebbe sentirci. Proprio quella che per me era un’amica, proprio lei che poi, sentendosi in competizione, mi ha fatto la guerra.
La prima, donna saggia, mi dice: – l’amicizia non esiste.
Non è l’amica quella che ti ruba il marito?
Non è l’amica quella che rivela le tue confidenze più intime?
Non è l’amica quella che prende il caffè con te e poi ti deride? -
Però poi mi chiede di stamparle una paginetta sull’amicizia.
Penso al Vangelo: “Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”.
Allora l’amicizia esiste, sono gli amici veri che non esistono.
Continuo a chiedermelo anche in chiesa, mentre alzo lo sguardo: tra le mani della statua che ho di fronte ci sono due rose bianche. Splendida immagine che in quel momento sembra rappresentare l’amicizia. Due parole mi vengono in mente in quell’istante: amore puro.
Puro anche nel senso di “totale”, tutto amore, nell’Amore.
Per questo nell’incertezza e nel dubbio su cosa sia meglio fare, ma nella convinzione che la vita è un Bene prezioso, molto più grande di tante piccole illusioni, preferisco credere che tutti, prima o poi, riusciremo a guardare oltre e a incontrarci in una dimensione che va oltre la superficialità e l’ipocrisia.