Oltre il limite
Ulisse,
guardati, sei vecchio.
Il tuo volto si è fatto scuro
ora ci sono le rughe:
quelle di chi cerca
e non ha ancora trovato.
Fermati,
non partire di nuovo,
non andare al di là della notte.
Il fascino dell’ignoto ti attrae,
ma l’orizzonte lo sai,
è irraggiungibile.
Sono tornato indietro:
ho capito che non mi sarebbe bastato.
La libertà? Forse.
Essere un altro in un’altra storia:
ecco cosa vorrei.
Ulisse,
guardati, sei vecchio.
La tua vista non arriva
dove arrivano i tuoi sogni.
Le tue mani segnate
dal sale e dalla fatica
non possono contenere
l’immensità dell’oceano.
Siediti,
ascolta e riposa,
parole nuove
sto tessendo per te.
Sono tornato indietro:
non andrò più via.
Ma continuerò a cercare
ciò che sfugge all’intelligenza:
non posso rinunciare a conoscere, a capire.
Abdita